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Pubblicato su BIG Anno 2 n? 6
Autore: AutoreAdriano Marini
Inserito da: Inserito daRAS   Data:Data di inserimento 2003-11-21 10:16
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L?acido lipoico, non pu? essere considerato unintegratore come gli altri e chi gareggia ai massimi livelli lo sa bene?.
Se comprendiamo i suoi segreti, pu? diventare un?arma molto potente...



L?acido lipoico ? un supplemento versatile che recentemente ha occupato un?ampia fetta del mercato degli integratori alimentari, soprattutto negli USA.

La sua molecola fu isolata nel 1951 dal biochimico Lester Reed che lo battezz? Acido Lipoico in quanto era solubile nei grassi, ma solo recentemente sono emerse le sue potenzialit? in molteplici applicazioni.

Esaminiamo le sue caratteristiche pi? interessanti per il body builder in pre-contest:

- ? un potente antiossidante; attivo contro numerose specie radicaliche (ad esempio: radicali di tipo perossil, idrossil e perossi-nitritico, oltre a superossidi ed idroperossidi);

- aiuta la resintesi del glutatione svolgendo cos? un?importante attivit? epatoprotettrice, che a dosaggi elevati (oltre il grammo al giorno) pu? essere paragonata a quella del glutatione iniettabile.

La sua caratteristica principale ? la capacit? di migliorare il metabolismo del glucosio, aumentando la sensibilit? a livello recettoriale all?insulina (sia endogena che esogena) con vantaggi che tra poco esamineremo approfonditamente.

Il principale problema dei supplementi a base di acido lipoico disponibili oggi sul mercato ? che (quando non viene specificato diversamente) contengono una miscela costituita al 50% da S-ALA (la sua forma sintetica) e al 50% da R-ALA (l?isomero naturale), questa miscela ? chiamata ?racemata?.

In alcuni casi l?isomero S o il racemato sono semplicemente meno efficaci dell?isomero R, in altri casi l?S-ALA lavora in opposizione alla forma naturale R-ALA, riducendo notevolmente i benefici dati dalla sua integrazione.

Sono numerosi gli studi che evidenziano la superiorit? dell?isomero R rispetto alla sua versione speculare sintetica ?S? . Le funzioni antiossidanti ed epatoprotettrici dell?R-ALA sono notevolmente superiori rispetto all?S-ALA, ed addirittura in grado di proteggere le cellule del sistema nervoso da particolari variet? di tossine come anfetamine e farmaci chemioterapici1, 2, 3 contro le quali l?S-ALA ? completamente inefficace.

Questa caratteristica rende molto utile l?uso di questo integratore in abbinamento con steroidi 17 alfa-alchilati, notoriamente epatotossici e depletori di glutatione a livello epatico.

Le caratteristiche dell?R-acido lipoico sono particolarmente apprezzate dai bodybuilder utilizzatori di insulina, infatti gli atleti che nei cicli di cutting utilizzano questo ormone anabolico devono sempre guardarsi le spalle dal loro nemico n?1: il grasso!

L?R-ALA in questo caso gioca molteplici ruoli... Aumentando la sensibilit? all?insulina la rende pi? efficace, permette di utilizzare dosaggi pi? bassi e previene la sovraregolazione dei recettori a questo ormone, rendendo possibile il suo utilizzo per periodi di tempo pi? lunghi sempre mantenendo un?alta efficacia, ? comunque doveroso precisare che l?abbinamento R-ALA-insulina aumenta i potenziali rischi di crisi ipoglicemiche e a volte obbliga l?utilizzatore a effettuare delle modifiche allo schema di assunzione e ai dosaggi dell?insulina.

Nei periodi tra un?assunzione e l?altra di insulina esogena, l?R-ALA sostiene il metabolismo del glucosio, anche in totale assenza di insulina endogena, impedendo cos? che si vadano ad incrementare i depositi adiposi. Infatti anche in totale assenza di insulina le cellule permettono sempre l?entrata di piccole quantit? di glucosio (assorbimento basale del glucosio) e in questi casi l?R-ALA ? in grado di incrementare notevolmente l?assorbimento basale del glucosio, mentre nelle stesse condizioni l?S-ALA ? totalmente inefficace 4-5.

L?uso di insulina esogena pu? portare anche una certa resistenza all?insulina, con le ovvie conseguenze negative sulla composizione corporea di un atleta che cerca di mantenere i livelli di grasso sotto il 4-5%.

L?integrazione con R-ala fornisce un valido aiuto per contrastare la resistenza all?insulina indotta, infatti durante l?integrazione con R-ALA le cellule che hanno sviluppato resistenza all?insulina, riescono comunque a prelevare una notevole quantit? di glucosio dal torrente ematico6. Grazie a questa caratteristica l?R-ALA risulta utile anche nel periodo successivo all?uso di insulina, per contrastare l?insulino resistenza e ripristinare la sensibilit? recettoriale a questo ormone.

Da questo si pu? facilmente dedurre come il suo utilizzo diventi ancor pi? indispensabile durante la ricarica dei carboidrati, quando questa viene effettuata senza il supporto di insulina esogena (tra l?altro il prodotto non d? ritenzione idrica).

In questa condizione estrema il corpo farebbe una grossa fatica ad immagazzinare i carboidrati sotto forma di glicogeno, in quanto la produzione di insulina endogena risulta essere compromessa dalla reazione di feedback negativo.

L?R-ALA in questo contesto migliora la sensibilit? dei recettori alla pochissima insulina secreta e permette un migliore stoccaggio dei carboidrati all?interno del muscolo anzich? nell?adipocita, rendendo pi? efficace la ricarica dei carboidrati.

La dose efficace per provocare una risposta insulino-simile ? di almeno 300-400 mg in un'unica assunzione, subito prima di un pasto a base di carboidrati, per 3-4 volte al giorno (nel caso si utilizzasse S-ALA il dosaggio va raddoppiato). Da notare che in alcuni soggetti questa dose di R-ALA, se assunta con un?insufficiente quantit? di carboidrati, pu? portare episodi di leggera ipoglicemia, condizione che con il normale acido lipoico si verifica molto pi? raramente e a ben pi? alti dosaggi.

La quantit? e il tipo di carboidrati assunti dovrebbero essere ottimizzati in base alla quantit? di acido lipoico che si utilizza e viceversa, variando il rapporto tra carboidrati complessi e semplici e la loro quantit? totale in base alla risposta soggettiva del corpo alla porzione di acido lipoico assunta.

Le persone molto sensibili a questo integratore dovrebbero alzare la quantit? totale di carboidrati per pasto e usare in prevalenza carboidrati veloci (o zuccheri semplici), in casi estremi abbassare il dosaggio di R-ALA a 200 mg.

Atleti di grossa stazza o con una forte resistenza all?insulina possono invece utilizzare maggiori quantit? di R-ALA, abbinate a piccole porzioni di carboidrati (prevalentemente complessi e a basso indice glicemico).


Nota sull?autore: Adriano Marini ? disponibile come personal trainer. Sito Web: http://www.adrianomarini.com.


Bibliografia

citazione
1 Aguirre N, Barrionuevo M, Ramirez MJ, Del Rio J, Lasheras B. Alpha-lipoic acid prevents 3,4-methylenedioxy-methamphetamine (MDMA)-induced neurotoxicity. Neuroreport. 1999 Nov 26;10(17):3675-80.

2 Rybak LP, Husain K, Whitworth C, Somani SM. Dose dependent protection by lipoic acid against cisplatin-induced ototoxicity in rats: antioxidant defense system. Toxicol Sci. 1999 Feb;47(2):195-202.

3 Packer L, Tritschler HJ, Wessel K. Neuroprotection by the metabolic antioxidant alpha-lipoic acid. Free Radic Biol Med. 1997;22(1-2):359-78.

4 Estrada DE, Ewart HS, Tsakiridis T, Volchuk A, Ramlal T, Tritschler H, Klip A. Stimulation of glucose uptake by the natural coenzyme alpha-lipoic acid/thioctic acid: participation of elements of the insulin signaling pathway. Diabetes. 1996 Dec;45(12):1798-804.

5 Yaworsky K, Somwar R, Ramlal T, Tritschler HJ, Klip A. Engagement of the insulin-sensitive pathway in the stimulation of glucose transport by alpha-lipoic acid in 3T3-L1 adipocytes. Diabetologia. 2000 Mar;43(3):294-303.

6 Streeper RS, Henriksen EJ, Jacob S, Hokama JY, Fogt DL, Tritschler HJ. Differential effects of lipoic acid stereoisomers on glucose metabolism in insulin-resistant skeletal muscle. Am J Physiol. 1997 Jul;273(1 Pt 1):E185-91.