Tutti i  marchi disponibili sul mercato
Medicina - Copyright Cultura Fisica - www.culturafisica.it
Autore: AutoreMarco Teatini
Inserito da: Inserito daMarcoT   Data:Data di inserimento 2004-02-27 14:47
Commenti: Commenti: (0)   Votazioni: Votazioni:
QUESTIONE DI ? FEGATO!

Il fegato ? la ghiandola pi? grande del nostro organismo (peso medio 1,5 KG).

Molto spesso viene sottovalutata l?importanza di questo organo che possiede le pi? complesse funzioni del corpo umano.

L?attivit? principale ? quella di drenare il sangue di provenienza intestinale, catturarne le sostanze nutritive derivanti dalla dieta, metabolizzarle e distribuirle agli altri organi. Identificarlo come l'organo pi? importante nell'uso e nella distribuzione della "energia" che il rene dispensa, non ? cosa sbagliata. Oltre alle sostanze buone, il nostro corpo introita quasi regolarmente sostanze dannose (farmaci, tossici ambientali e additivi alimentari).

Tutta questa spazzatura viene eliminata massimamente dal fegato, attraverso complesse reazioni chimiche che portano alla formazione di composti solubili in acqua che verranno successivamente eliminati per via renale e/o intestinale.

I maggiori fattori di crescita transitano attraverso esso (IGF-1, GH, Insulina, ecc.): il fegato influisce sul metabolismo degli ormoni prodotti dalle diverse ghiandole dell'organismo, producendo le proteine necessarie al loro trasporto nel sangue e modulandone l?attivit? sia attivandoli che inattivandoli. Spesso si presta molta attenzione ai vari dosaggi ormonali senza tener presente che per ottenere valori anabolici, la salute del fegato ? indispensabile.

E? importante salvaguardare le proprie funzioni epatiche: oltre ad ottenere un senso di benessere generale, aumenteremo anche la nostra crescita muscolare. La prima regola da rispettare ? contenere l?allenamento in 70 minuti; superando quel limite di tempo il nostro corpo per reperire energia, andr? ad utilizzare il glicogeno epatico (circa 50-100 g contenuto nei epatociti).

Visto che una delle funzioni primarie svolte ? quella di epatoprotettore, esaurirlo vorrebbe dire renderlo privo di protezione. Per ovviare il problema, basta ingerire immediatamente dopo l?allenamento, dei carboidrati semplici come glucosio, patate, riso, ecc...

Questi andranno a ripristinare le scorte nei muscoli, se il workout ? terminato nell?arco di un?ora circa; nel caso si superi tale soglia di tempo, con conseguente utilizzo di glicogeno epatico, allora insieme a carboidrati semplici dobbiamo integrare anche con fruttosio, lo zucchero prediletto dal fegato.

Grazie a questo processo ripristineremo nel minor tempo possibile le nostre scorte energetiche salvaguardando anche il fegato in termini di salute. Come il glicogeno, anche il glutatione ? un ottimo protettore. Quest?ultimo ricopre un?importante funzione disintossicante per l?organismo: la propria capacit? di legarsi ai metalli pesanti quali piombo, cadmio e mercurio riesce a rendere possibile la loro eliminazione dal corpo. Aiuta quindi il fegato ad eliminare varie tossine, proteggendolo da alcool consumato in eccesso, nitriti, nitrati (conservati in insaccati che consumiamo come bresaola, arrosto tacchino, ecc.) benzolo, toluolo, aniline, inoltre ? anche un potente antiossidante antiinvecchiamento che agisce contro i radicali liberi. La soluzione non ? assumere direttamente glutatione, l?intestino ne riesce ad assorbire piccole quantit? se preso oralmente, naturalmente se il principio ? introdotto per via intramuscolare o endovenosa si riesce a baypassare il problema. Comunque questo processo deve essere effettuato sempre sotto stretto controllo medico.

Un?integrazione a base di L-Glutamina (facilmente reperibile presso qualsiasi negozio d?integratori) e N-Acetilcisteina riesce ad ovviare al problema, grazie a questo cocktail innalzeremo i livelli di glutatione nel fegato. Certo i valori ottenuti avranno il solo scopo preventivo poich? per una terapia curativa l?utilizzo di farmaci appropriati ? indispensabile.

Anche le vitamine, specialmente quelle liposolubile, influenzano positivamente molti processi epatici, infatti molte di esse vengono immagazzinate ed metabolizzate in esso (Es.vitamina E, C, ecc). Tenete presente che un eccesso di Vitamine A e D pu? causare danni al fegato, quindi affidatevi soltanto ad integratori validi e non utilizzate il faidate.

La silimarina ? un insieme di sostanze (la silibina, la silidianina e la silicristina) che combinate tra loro ed assunte oralmente, favorisce il processo di rigenarzione del fegato, aumentando l?attivit? metabolica delle cellule epatiche. In natura ? contenuta in molte piante fra cui il Cynara cardunculus (l'antenato del carciofo) e il cardo mariano.

Tra i tanti benefici associati alla silimarina, ve ne ? uno particolarmente caro a chi pratica bodybuilding: la stimolazione della sintesi proteica (con un incremento dell'attivit? del ribosoma RNA attraverso la polimerasi nucleolare A) e la rigenerazione del parenchima epatico. Esplica una funzione di difesa contro parecchie sostanze come il tetracloruro di carbonio, la galattosamina, le tossine dell'Amanita falloide (falloidina) e l'alcool. Inoltre ? un antiossidante che previene l'ossidazione dei lipidi e la distruzione delle membrane cellulari. Non essendo un prodotto tossico per l?uomo, un dosaggio di 20 g/kg di peso ? perfettamente tollerato.

La silimarina produce un miglioramento netto dei sintomi soggettivi e oggettivi gi? dopo quindici giorni di trattamento (aumento dell'appettito, del peso, scomparsa dell'astenia, dei disturbi digestivi, diminuzione del volume del fegato ecc.). Gli effetti benefici sono ancora pi? importanti considerando i malati cronici (etilisti di lunga data o utilizzatori di steroidi).Viene eliminata tramite la bile.

L?alcool dovrebbe essere abolito, specialmente gli utilizzatori di steroidi dovrebbero prestare molta attenzione a questo mix che porterebbe ad uno stato degenerativo elevato. In caso non si riesca a farne a meno ? consigliabile mantenersi sotto il livello di sicurezza che corrisponde a 30 grammi di alcool quotidiano. Per rendervi conto della vostra quantit? di alcool ingerita giornalmente utilizzate il normogramma di Mellor riportato in figura: ----



Se superate i dosaggi consigliati allora dovrete diminuire immediatamente la quantit? di alcool giornaliera. Dopo il virus dell?epatite C, l?abuso di alcolici ? ancora la seconda causa di cirrosi epatica, quindi non sottovalutate i vostri ?strappi? alla regola: solo due bicchierini di superalcolici corrispondono al doppio della soglia massima giornaliera consigliata (60 grammi di alcool).

Per avvertire i primi sintomi di malattia epatica dobbiamo attendere che pi? del 70% delle cellule epatiche siano state danneggiate:, questo accade perch? grazie all?elevata dimensione del fegato, soltanto con il 30% della funzionalit? riesce a svolgere correttamente le funzioni cui ? sottoposto.

Inoltre il fegato ? l?unico organo del nostro organismo che rigenera, cio? ? in grado ? di ricrescere. Purtroppo, per?, soprattutto quando i fattori lesivi (uso protratto di steroidi) che aggrediscono il fegato lo fanno in modo costante e cronico, senza dare segnali di allarme (e ci? purtroppo accade molto spesso) la crescita del fegato pu? essere anomala e dare luogo a grosse cicatrici che sconvolgono tutta l?anatomia e la circolazione del fegato,causando cirrosi.

Gli effetti sul fegato possono essere inferiori usando diversi steroidi anabolizzanti rispetto a grandi dosi di uno solo in quanto il metabolismo e l?eliminazione dei vari steroidi anabolizzanti ? diverso. Quelli somministrati per via orale dovrebbero essere utilizzati solo nelle settimane precedenti una competizione, in quanto essendo pi? tossici per il fegato, manifestano di conseguenza effetti collaterali pi? gravi (la maggior parte sono del gruppo 17 alfa-alchilico).


BIBLIOGRAFIA:

Fondo per lo studio delle malattie del fegato - Dott.ssa Sabrina Corsucci

Autore: GITNICK G. LA BRECQUE D.R. MOODY F.G.
Titolo: MALATTIE DEL FEGATO E DELLE VIE BILIARI
Editore: MC GRAW-HILL ITALIA

Autore: VERME G.
Titolo: PROGRESSI IN MEDICINA :EPATOLOGIA
Editore: UTET UNIONE TIPOGRAFICO EDITRICE TORINESE

Autore: VERME G.
Titolo: EPATOLOGIA
Editore: UTET UNIONE TIPOGRAFICO EDITRICE TORINESE


Marco Teatini ? disponibile come personal trainer presso la palestra TECHNOBODY, Via Carlo Denina N. 51, 00179 Roma, Tel. 067804452 - 3280646170. Sito: WWW.TECHNOBODY.IT email: mteatini@tiscali.it