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Pubblicato su Body's Magazine febbraio-marzo 2002. Copyright 2002 Tutti i diritti riservati.
Autore: AutoreRossella Pruneti
Inserito da: Inserito daRossella   Data:Data di inserimento 2004-12-19 12:21
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Pubblicato su Body's Magazine febbraio-marzo 2002.
Copyright 2002 Tutti i diritti riservati.



? una notte molto fredda, a New York. Nick Deus ? uno sceneggiatore di fumetti. Da solo, nel suo studio, sta lavorando su una nuova storia. Un improvviso scricchiolio: sulla sedia vuota davanti alla sua scrivania, lo scrittore vede materializzarsi lentamente una figura che prende corpo, fibra muscolare per fibra muscolare, vena dopo vena, sangue, linfa ed ormoni, fino ad assumere sembianze non proprio umane ma viventi: i super eroi sono tra noi!

Una storia di fantascienza... s?, senz?altro. Potrebbe essere l?inizio di un racconto di fantascienza.
Fatemi andare avanti nella lettura, allora...

L?incredibile figura di sarcomeri e sangue ? l? davanti a Nick. Il super eroe, super bodybuilder, contrae il pettorale... una vena grossa come un dito mignolo guizza su e si ispessisce sotto una pelle inesistente, si gira di fianco per una posa di espansione toracica con il braccio da 70 cm e Nick non pu? fare a meno di notare l?addome disgustosamente prominente.

Fa quasi buio quella figura, coprendo per intero la finestra... o no, non ? solo lui a fare buio nella stanza... sono i suoi cloni: come se Nick avesse nella sua stanza cinque Ronnie Coleman che contraggono il bicipite, dieci Markus Ruhl che fanno la most muscolar, otto Greg Kovacs in semirilassata...

Allibiti dal racconto? Non credo. Ma se andate o siete andati ad una fiera o ad una gara di bodybuilding degli ultimi quindici anni, siete rimasti senz?altro allibiti. Il metro di paragone del bodybuilding non ? pi? la classica statua greca ma il super eroe dei fumetti, ma proprio di quelli pi? tosti e mostruosi! Il tutto condito da una buona dose di ingegneria genetica.

La clonazione ? una realt?: il bodybuilding se ne vorr? servire come si ? servito di tanti ritrovati scientifici? Fino a quali inverosimili vette dovranno arrivare gli standard agonistici? Gi? ora nessun ?natural? pu? sperare di contrastare questi colossi tirati a 113 kg.

E il prossimo standard?
Un bodybuilder con la struttura di Paul Dillett, il tiraggio di Rich Gaspari, le gambe di Tom Platz, i dorsali di Dorian Yates, i deltoidi di Sergio Oliva e gli addominali di Serge Nubret?

Ah, aspettate... non uno solo, perch? con la clonazione se ne avrebbero mille, tutti sul palco, tutti incredibilmente grossi e in forma. Come farebbero i giudici a scegliere il vincitore? E soprattutto, ci piacerebbero davvero? Dove finiscono le singolarit? genetiche, l?individuo? Non ci annoierebbe una gara dove tutti sono uguali? Ci identificheremmo in queste ?costruzioni? fantascientiche?

QUANTO GROSSO ? GROSSO

Greg Zulak ha usato un paragone interessante per rendere l?idea delle dimensioni nel bodybuilding.
OK, ammettiamo che l?uomo che non si allena sia mingherlino, un ?fuscello?. Al suo confronto il bodybuilder ? grosso come una casa, oppure, per usare il paragone scelto da Zulak, grosso come uno ?yatch?. Allora Dorian Yates, Nasser El Sonbaty, Ronnnier Coleman e Paul Dillett, i quali arrivano facilmente a pesare oltre le 300 libbre (oltre i 135 kg) nell?off-season, sarebbero dei transatlantici. Ma che razza di paragone usare per un Greg Kovacs che arriva a 360 libbre (163 kg) su 188 cm di altezza tirato da gara?? Una portaerei? Un?astronave aliena??
Ecco anche perch? in Italia si ? sentito il bisogno di un recupero dei limiti delle misure. Nasce il BODYBUILDING EVOLUTION? di Rudy Panatta.

THE NEXT GENERATION OF BODYBUILDERS: BODYBUILDING EVOLUTION?.

CATEGORIA UNICA MASCHILE BODYBUILDING EVOLUTION?

NB: L'articolo ? stato scritto nel 2002 e si riferisce alle regole BODYBUILDING EVOLUTION? By Panatta Sport di quell'anno.

Altezza in cm margine massimo consentito al di sopra dei kg pari ai cm dell?altezza
Da 150 a 155 + 2 kg
Da 156 a 160 + 2,5 kg
Da 161 a 165 + 3 kg
Da 166 a 170 + 3,5 kg
Da 171 a 175 + 4,5 kg
Da 176 a 180 + 5,5 kg
Da 181 a 185 + 7 kg
Da 186 a 190 + 9 kg
Da 190 a 195 + 11 kg


Il numero di culturisti ?freak? (fenomeni di genetica e di dedizione sportiva irraggiungibili per uno sportivo medio) si assottiglia a vista d?occhio e ormai basta a malapena a giustificare il disturbo di organizzarne i campionati ? si veda la storia travagliata negli ultimi anni di gare come il Ms. Olympia, ad esempio. ? una selezione sociologica, mass mediatica se vogliamo, di cultura e costume che fa emergere la tendenza positiva: il BODYBUILDING EVOLUTION?.

Il termine BODYBUILDING EVOLUTION? non sta a significare letteralmente evoluzione del corpo, ma evoluzione del body building attraverso l?evoluzione della corporeit? dell?atleta.

Quella intrapresa dal nostro body building non ? una strada a senso unico, con direzioni obbligate, un punto di non ritorno con nessun incrocio con altre strade.
Quello che si ? proposto Rudy Panatta, ideando lui stesso e brevettando il Body BODYBUILDING EVOLUTION?, riconfermando ancora di pi? il suo amore per il body building, ? ricordarci perch? stiamo procedendo in quel senso, invitarci a riflettere se la direzione sia davvero obbligata, segnalarci alternative ? questa alternativa del BODYBUILDING EVOLUTION? - suggerirci possibili fruttuose deviazioni e confluenze attraverso la distanza, il tempo, le proporzioni, le prospettive.

DISTANZA
Viene dal latino distantia, da distare: essere lontano. Spazio che intercorre tra due persone, cose o luoghi. Spazio determinato, specialmente fra due file o simili. Spazio di grande ampiezza fra due punti di riferimento precisi. Lasso di tempo. Diversit?, disparit?. Individualit?. Come quella che preserva il BODYBUILDING EVOLUTION?. Perch? ogni atleta ? un individuo a s?.

TEMPO
Il bodybuilding ha a che fare col tempo. Sempre. Il tempo della ripetizione, il tempo della serie, il tempo del ciclo di allenamento, il tempo della routine, il tempo degli anni che ci vogliono per costruire il proprio corpo. Senza scorciatoie. Quelle che non prende il BODYBUILDING EVOLUTION?, perch? il bodybuilding si affermi come sport pulito ed ottenga i riconoscimenti che merita.
Per andare con i tempi ? rispecchiando le esigenze della societ? - e al tempo stesso precorrerli, il nostro body building deve imboccare la strada del BODYBUILDING EVOLUTION?.

PROPORZIONI
Il BODYBUILDING EVOLUTION? apre nuove prospettive: senza esasperazioni migliora, da tutti i punti di vista, la qualit? del nostro sport non mortificando al tempo stesso le possibilit? atletiche del body builder del secondo millennio. ? una scelta sensata per fare rivivere la dignit?, la bellezza, l?amore per le proporzioni della cultura fisica di uno Steve Reeves, un Serge Nubret o un Arnold Schwarzenegger

PROSPETTIVE
Il BODYBUILDING EVOLUTION? apre nuove prospettive: senza esasperazioni migliora, da tutti i punti di vista, la qualit? del nostro sport non mortificando al tempo stesso le possibilit? atletiche del body builder del secondo millennio.

Il BODYBUILDING EVOLUTION? ha come obiettivo poter continuare a praticare il body building con il nostro piacere di essere body builder e renderlo contagioso.


Pubblicato su Body's Magazine febbraio-marzo 2002.
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