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Autore: AutoreRossella Pruneti
Inserito da: Inserito daRossella   Data:Data di inserimento 2004-12-29 07:55
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Capita sempre pi? spesso, entrando in un bar, di vedere sul bancone, accanto alla zuccheriera, le bustine di dolcificante. Le usate?

Gli alimenti dolcificanti con gli edulcoranti ipocalorici non sono magici: non se ne pu? mangiare quanto se ne vuole senza ingrassare ma se abbinati ad un programma dietetico equilibrato e ad un corretto allenamento possono completare una strategia vincente: quella di tenere sotto controllo le calorie quotidiane senza mortificare il palato e l?insopprimibile desiderio di dolce...

Quasi tutti gli edulcoranti artificiali sono molto pi? dolci dello zucchero (possiedono un maggiore potere dolcificante), pertanto ne occorre una quantit? minore per avere lo stesso risultato con il vantaggi che le calorie sono zero o quasi, per lo pi? trascurabili.

SACCARINA
Il dolcificante ?storico? e il pi? controverso (almeno fino ai clamori sollevati dall?aspartame). La saccarina venne scoperta nel 1879 ed ampiamente usata durante la Prima e la Seconda Guerra Mondiale per dolcificare gli alimenti in sostituzione dell?introvabile zucchero comune e per compensare ai razionamenti delle cibarie.

? stabile ad elevate temperature, quindi pu? anche essere usata in cottura.
Strano ma vero: la sua produzione ? piuttosto economica... allora perch? costa tanto in bustine?!

La disputa: usarla o meno? ? pericolosa o no? Una mia amica non la usa affermando: ?Meglio grassa che con un tumore!?. Sappiamo per certo che la saccarina (ma a dosi veramente massicce) ha causato il cancro in cavie da laboratorio. Ma ? la stessa FDA americana a sottolineare: attenzione, gli studi su animali non sempre predicono con attendibilit? l?effetto che una sostanza ha sul corpo umano. Nel bene e nel male. Attualmente la saccarina non ? proibita n? negli USA n? in Italia.

ASPARTAME
Studiatissimo: ci sono pi? di 100 ricerche tossicologiche e studi clinici che hanno confermato che l?aspartame ? sicuro per la popolazione generale. La sua approvazione come additivo alimentare (edulcorante) ? solo del 1981.

Nonostante questo rimane assai controverso e su molti siti Web si ?urla? che ? causa delle peggiori malattie. Girano anche leggende metropolitane sull?aspartame, come quella che sostiene che le bevande light date ai militari durante la Guerra del Golfo siano state la causa scatenante della sindrome della Guerra del Golfo nei veterani.

Una cosa ? vera: l?ingestione di aspartame comporta la produzione nell?organismo di metanolo, formaldeide e formato, sostanze che potrebbero essere tossiche a dosi elevate. Ma se si dolcifica qualche caff? con l?aspartame le dosi rimangono modeste e va anche detto che il metanolo si trova in quantit? maggiori in altri alimenti comuni come le spremute di agrumi e i pomodori.

Altri allarmi riguardano i due aminoacidi con cui viene ottenuto l?aspartame: la fenilalanina e l?acido aspartico. Possono essere neurotossici, ossia risultare in danni cerebrali. Ma solo in certi soggetti (coloro che hanno la rara malattia ereditaria chiamata ?fenilchetonuria?, si stima 1 soggetto ogni 16.000) e a dosi elevate. Problemi con la metabolizzazione dell?aspartame possono averli anche malati gravi di fegato e le donne in gravidanza (essendo maggiori i livelli ematici di fenilalanina).

Ecco perch? sui prodotti dolcificati con aspartame ? riportato a chiare lettere: ?Contiene una fonte di fenilalanina?.
Dato che con la cottura (ossia ad alte temperature) si degrada, non ? adatto per la preparazione di dolci. Meglio usarlo per dolcificare le bevande o per chewing gum e caramelle.

ACESULFAME K
Di approvazione recente, nel 1988, ma sicuro stando a ben 90 studi.
Solitamente ? combinato con altri dolcificanti. Resiste bene alla cottura.

SUCRALOSIO
Sapete cosa? Ha il sapore identico allo zucchero... perch? ? fatto partendo proprio dal comune zucchero! La differenza ? che il sucralosio non pu? essere digerito pertanto dolcifica senza apportare calorie.

Anzi, pi? di un test ha confermato che non influenza neanche la glicemia e quindi il sucralosio pare presentarsi come un dolcificante adatto ai diabetici.

La FDA lo ha approvato nel 1998 dopo venti anni di ricerche ed oltre 110 studi su animali e uomini.

ALCOL DEGLI ZUCCHERI
Sorbitolo, xilitolo, lactitolo, mannitolo e maltitolo: tecnicamente non sono considerati edulcoranti artificiali ma hanno un pochine di calorie in meno del comune zucchero, non favoriscono la carie e non sbalzano la glicemia. Quindi sono un?ottima alternativa, per lo meno la FDA li definisce ?generalmente sicuri? e li approva come additivi alimentari.

DOLCIFICANTI IPOCALORICI DEL FUTURO

ALITAME
Scoperto dalla Pfizer, Inc. Viene venduto con il nome commerciale Aclame?. ? costituito dall?acido L-aspartico e dalla D-alanina.

NEOTAME
Non ha calorie ed ? ricavato da due aminoacidi: l?acido L-aspartico e la L-fenilalanina combinati con due gruppi funzionali organici.

TAGATOSE
Negli USA si trova in alcuni prodotti caseari ed ha poche calorie.

TREALOSE
Si trova in natura ma viene anche prodotto dagli amidi attraverso un processo enzimatico.

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L?americano medio consuma 20 cucchiaini di zucchero al giorno, secondo un?indagine del 1994-1996 (Continuing Survey of Food Intakes by Individuals).

Il 60% dello zucchero consumato in USA ? sciroppo di glucosio, il 40% comune zucchero da tavola e una piccola percentuale miele e melassa.

L?aspartame ? stato approvato per gli alimenti disidratati nel 1981 e per le bibite gassate nel 1983. Lo scopr? James Schlatter per caso nel 1965 quando stava sperimentando una medicina anti-ulcera.

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LA SCALA DELLA ?DOLCEZZA?

N.B. il potere dolcificante delle varie sostanze ? paragonato a quello dello zucchero, assumendo per convenzione un potere dolcificante dello zucchero pari a uno.

Il neotame 5400 volte pi? dolce del comune zucchero.
L?alitame 2000 volte pi? dolce del comune zucchero.
Il sucralosio ? circa 600 volte pi? dolce del comune zucchero.
La saccarina 300 volte pi? dolce del comune zucchero.
L?acesulfame potassio 200 volte pi? dolce del comune zucchero.
L?aspartame 180 volte pi? dolce del comune zucchero.
Il ciclamato ? 30 volte pi? dolce del comune zucchero.
Il fruttosio dolcifica 1,7 volte pi? del comune zucchero.
ZUCCHERO COMUNE
Il tagatose ? dolce quanto lo zucchero comune.
Il sorbitolo ? dolce 0.6 volte lo zucchero comune.
Il miele ? dolce 0,8 volte lo zucchero comune.
Il trealose ? dolce la met? del comune zucchero.


QUANTE CALORIE RISPARMIANO I DOLCIFICANTI??

Prodotto calorie della versione con lo zucchero calorie della versione senza zucchero calorie risparmiate scegliendo la versione senza zucchero
Bibita gassata (12 oz.) 150 0 150
Caff? (1 tazzina) 35 5 30
Yogurt alla frutta (1 vasetto) 230 100 130
Gelato alla vaniglia (100 g circa) 170 90 80
Budino al gusto cioccolato (100 g circa) 160 80 80


?SENZA? ZUCCHERO

Per fare i dolci cos? detti senza zucchero di solito vengono utilizzati fondamentalmente: fruttosio, sorbitolo, maltosio. Questa affermazione ? per? da considerarsi ingannevole, perch? basata su una interpretazione ambigua delle Leggi in materia.

Infatti la legislazione identifica con il termine zucchero, il saccarosio derivato dalla barbabietola o dalla canna da zucchero; chimicamente per? fruttosio, sorbitolo, maltosio sono zuccheri a tutti gli effetti, con un contenuto calorico pari a 400 kcal/100 g procurando ai diabetici gli stessi danni dello zucchero di barbabietola e facendo ingrassare altrettanto tutti gli altri consumatori.