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Sportman
Autore: AutoreRossella Pruneti
Inserito da: Inserito daRossella   Data:Data di inserimento 2005-02-18 18:09
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Milos Sarcev Updates! Cosa sta facendo Mishko


Due chiacchiere con un vecchio amico di Sportman ed un atleta leggendario toccando vari argomenti ed annunciando il suo grande debutto cinematografico.

Di Rossella Pruneti


UPDATE SU ALLENAMENTO & CINEMA

R. P.: Cosa sta facendo Milos Sarcev ultimamente? Si sta allenando, garegger? o si ? davvero ritirato come aveva annunciato lo scorso autunno?

M. S.: Ho appena terminato le riprese del mio primo film. Si intitola ?When Shadows Die? e come genere ? tra l?horror e l?azione. Il regista ? Tom Proctor e i produttori sono i Disruptive Media e CJS Studios. Certo, mi sto allenando appieno e sebbene non progetti di gareggiare nell?immediato futuro, non escludo la possibilit? di ritornare sui palchi professionistici della IFBB. Come sai bene, ho partecipato a 72 competizioni IFBB da professionista (dovrebbe essere un record mondiale, vero?), mi sono qualificato per il Mr. Olympia dieci anni di seguito e nel mio intimo sento che non ho ancora finito con le gare, non ancora! Quando si nasce atleti, si muore atleti... ? proprio cos?.

R. P.: Come ? finito Milos Sarcev sul set di un film? A questo punto devi raccontarci qualcosa della tua carriera cinematografica.

M. S.: Fin da quando diventai professionista, nel 1991, e comparvi sulle copertine di numerose riviste in tutto il mondo, molti esperti del settore mi consigliarono di tentare la carriera cinematografica. A quel tempo non mi interessava e quindi non mi sono mai spostato a Los Angeles (Hollywood). Quest?anno, per?, un mio caro amico mi ha chiesto: ?Perch? no??. Non avendo una scusa valida, ho deciso di provarci.
Il film ?When Shadows Die? ? stato appena ultimato e tutti noi (il gruppo che ha lavorato sul set) speriamo veramente che i fan del genere horror di tutto il mondo trovino di loro gusto questo film. Speriamo di sfondare come hanno fatto ?Halloween? o ?Friday the 13th?.
Nel film ha una parte anche Milamar, la mia adorabile moglie. Il mio ruolo verte tutto sull?aspetto fisico e, tra la varie cose, ho girato varie scene di combattimento con un ?killer? impersonato dal ?cage fighter? professionista Roger Neff (ci sono state solamente due persone al mondo che hanno sconfitto Frank Mir, il campione in carica nei massimi della UFC, e lui ? una di queste). Roger ? una macchina inarrestabile di 127 kg; in pi? di una scena mi ha veramente colpito, quindi sono sicuro che ogni secondo del film risulter? avvincente per il pubblico. Per fortuna sono riuscito a difendermi abbastanza e a dare dimostrazione di alcune mie mosse di jud?. Inoltre, c?? una scena per gli appassionati di bodybuilding... e mi auguro di non deluderli. Non ero proprio in forma da gara, ma neppure troppo lontano.

UPDATE SUL TERRIBILE INCIDENTE OCCORSO A MILOS

R. P.: Sul set, il 20 giugno, ti ? capitato un terribile incidente. Come stai adesso? Quando potrai tornare ad allenarti?

M. S.: Girando il film sono accaduti molti incidenti. Nel primo Roger Neff si ? completamente strappato il tricipite mentre mi scaraventava sopra la sua testa. Poi il regista Tom Proctor (anche lui ha una parte nel film) si ? rotto una gamba durante una pericolosa acrobazia. ? stato raccapricciante vedere la gamba quasi completamente staccata... Per ultimo, c?era una scena in cui io dovevo correre fuori da un capannone prima che esplodesse... e... non ho fatto in tempo. L?esplosione ? avvenuta in anticipo e mi sono ritrovato avvolto da un enorme incendio. Ho mantenuto quel tanto di lucidit? per azionare l?ariete idraulico (un congegno che mi ha catapultato all?esterno liberandomi dalle fiamme) e salvarmi veramente la vita.
Gli spettatori del film potranno assistere alla ripresa di una vera esplosione, senza alcun trucco cinematografico. Vedrete il mio corpo avviluppato dalle fiamme e vi assicuro che non ci sar? alcun ritocco a quei fotogrammi! Ci? che ? mostrato dalla pellicola ? la nuda realt?. Molti hanno chiesto di acquistare quella scena dell?esplosione, ma noi l?abbiamo conservata inedita per il momento in cui il film uscir? nelle sale cinematografiche. Spero che i distributori cinematografici in Italia siano interessati al film, cos? avr? una scusa per venire alla prima...

UPDATE SU MILOS & L?ITALIA

R. P.: Quando tornerai in Italia?

M. S.: Sei una delle poche persone che sanno quanto ami davvero l?Italia e gli Italiani. Sono convinto che un giorno risieder? nella citt? che pi? amo al mondo: ROMA! Sono innumerevoli i veri amici che ho in Italia, dal Nord al Sud, fino ad arrivare alla Sicilia! ? come se avessi famiglia in Italia! Quando torno? Non so per certo, ma la prima di quel film potrebbe essere un?ottima idea. Tu cosa ne pensi?

R. P.: Milos, so per certo che in Italia sei sempre ben accetto sia per una vacanza sia per motivi di lavoro. Sicuramente tutti noi tuoi fan correremmo a vedere il film. Averlo in distribuzione in Italia sarebbe ottimo. Spero, come minimo, che sia possibile acquistarlo in DVD con doppiaggio in italiano. Adesso ti lancio io un?idea e voglio il tuo parere. Sei uno dei relatori di spicco dei Muscle Camp di Shawn Ray, quindi ti chiedo: perch? non tenerne uno in Italia?

M. S.: Certamente! Sono stato con Shawn in Irlanda, Australia (Melbourne e Sydney) insieme a molti grandi campioni, tra i quali Jay Cutler, Dexter Jackson, Melvin Anthony, Darrem Charles, Richard Jones, Garrett Downing, Aaron Baker, Claude Groulx?
Credimi, ai Muscle Camp impariamo l?uno dall?altro e ci scambiamo le esperienze fatte. Non ci sono segreti. I partecipanti al Muscle Camp ci osservano in allenamento, si allenano insieme a noi e ci chiedono QUALSIASI cosa siano desiderosi di sapere. Ripeto, siamo tutti l? per un unico scopo: condividere le nostre esperienze e conoscenze. Se qualcuno desidera informazioni di prima mano, allora non pu? mancare ad un Muscle Camp.

R. P.: Milos, sii sincero. Ami l?Italia. In Italia hai talmente tanti cari amici che sono quasi una seconda famiglia per te. Non ? che hai intenzione di trasferirti a vivere qui?

M. S.: Vedi, quando ero un ragazzino in Yugoslavia, mio padre mi insegn? che occorre possedere sempre un?idea precisa di ci? che si vuole. Ancora, mi insegn? come pormi obiettivi a breve e a lungo termine... e per finire mi convinse che lavorando con grande impegno si sarebbe potuto ottenere qualsiasi cosa. Per ora, pressoch? qualsiasi cosa che ho programmato si ? realizzata ed ho raggiunto la maggioranza dei miei obiettivi. Il trasferimento in Italia ? molto probabile e (appena avr? una solida base finanziaria) potr? accadere! In fondo, non si dice: ?Tutte le strade portano a Roma??

UPDATE SULLA IFBB ITALIA, VISTA DA MILOS

R. P.: Sempre a proposito di Italia, cosa ne pensi del nuovo presidente IFBB Betto Mondello?

M. S.: Benedetto ? stato un grande atleta, ? un eccellente giudice internazionale ed ama veramente il bodybuilding. Per di pi?, conoscendolo personalmente, so che ha a cuore gli atleti italiani. Sono felice di vederlo rivestire questa carica e sono certo che far? il suo meglio.

UPDATE SULL?AGONISMO IN ITALIA, VISTO DA MILOS

R. P.: Qual ? la tua opinione sulle gare come il Gran Prix Due Torri, al quale hai assistito alcuni anni fa, ossia gare con un enorme montepremi ma che non sono sanzionate dalla IFBB?

M. S.: Il ?Due Torri? ? una gara eccellente con una lunga tradizione. Rendo onore a Rudi Panatta per il suo impegno nel concedere agli atleti l?occasione di gareggiare ai massimi livelli (con professionisti IFBB) e con un montepremi in denaro rispettabile. Quella gara ? (per quanto ne so) la pi? prestigiosa in Italia e chi la vince ? il NUMERO UNO per quell?anno! Mi piace il concetto e spero che egli continui la tradizione, indipendentemente dall?avallo delle federazioni. Rudi ha sostenuto la IFBB per molti anni sponsorizzando il Mr. Olympia e certamente ha tutto il diritto ad avere la sua gara. ? bellissimo vedere che stia restituendo tanto al bodybuilding ed aiuti talmente tanti atleti. Forse potr? aiutare Betto Mondello per avviare alcuni Italiani promettenti alla conquista della qualifica per l?Olympia.

UPDATE SUL PROFESSIONISMO IN ITALIA, VISTO DA MILOS

R. P.: Essendo amico di Gian Enrico Pica, professionista IFBB, cosa pensi dei professionisti italiani? Hai qualche consiglio da dare loro? Credi che un italiano potr? tornare presto sul palco dell?Olympia?

M. S.: Ci sono moltissimi ottimi bodybuilder in Italia. Sono sicuro al 100% che presto avremo ancora un Italiano sul palco dell?Olympia. Per la precisione speravo che quest?anno sarebbe stato Thomas Benagli. Era in ottima forma l?anno scorso in Ungheria. Per me meritava di essere tra i primi tre e qualificarsi per il Mr. Olympia 2003 (invece si ? piazzato settimo, ma eravamo tutti, dal terzo all?ottavo, a pochissimi punti di distanza). Senz?altro meritava di essere davanti a me in quella gara e nutrivo grosse speranze per lui quando ha partecipato alla Night of Champions lo scorso maggio 2004. Ho sentito, purtroppo, che ha avuto alcuni problemi a New York e non era al suo meglio. Comunque, ognuno ha potuto notare il suo potenziale.
Il mio ?fratellino? Gian Enrico ? un altro con un ottimo fisico e con il tempo mi auguro che anche lui realizzi appieno il suo potenziale. Ancora non si ? presentato su un palco IFBB al top, ma sta facendo esperienza e arriver? anche il suo giorno di gloria.
Non mi ? possibile ricordare tutti i nomi degli ottimi bodybuilder in Italia che ho conosciuto nell?ultimo decennio (sono MOLTI) ma voglio proprio sottolineare quanto segue: ASSOLUTAMENTE ogni bodybuilder italiano potrebbe fare la parte del leone in una gara professionistica IFBB, Olympia compreso. Dovete crederci. Quando stavo venendo via dalla Yugoslavia, raccontai a molte persone cosa avessi intenzione di fare (l?obiettivo preciso che avevo e che scrissi su un diario era vincere il Mr. Universo e salire, entro 5 anni, sul palco dell?Olympia riuscendo a guadagnarmi da vivere con il bodybuilding. Ho centrato i tre obiettivi in 4 anni!). Quasi tutti, tra familiari ed amici, ridevano e scherzavano su di me. Nessuno aveva fiducia che ci riuscissi. Io, al contrario, ne ero fermamente convinto. Perch? mai i bodybuilder americani dovrebbero essere superiori a noi europei? Siamo tutti fatti di carne ed ossa. Se ce l?hanno fatta loro, possiamo farcela anche noi!

Nota: Potete visitare il sito di Milos Sarcev in lingua italiana a www.milossarcev.it, in lingua inglese a www.milossarcev.com. Per contatti, scrivete a: gianenrico.pica@tiscalinet.it
Per informazioni sul Muscle Camp di Shawn Ray: [email]info@rossellapruneti.com.
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